Miccia è la rivista digitale con sguardo decoloniale e intersezionale. Racconta storie che non si fermano al presente, ma aprono spiragli, domande, possibilità, immaginari. Ogni voce è un punto di vista. Ogni storia, un modo per spostare lo sguardo. Miccia attiva il tuo pensiero critico per generare cambiamento.
La terra sotto attacco.
La terra sotto attacco. La cura unisce ciò che l’estrattivismo ha separato
Da fabbrica in crisi a fabbrica autogestita
Storie di resistenza operaia fra Italia e Grecia.
Fakir e la “caccia allo straniero” di Stato
Da Abderrahim Fakir a Rachid Nachad, la parabola di un razzismo che da linguaggio politico è diventato legge, prassi securitaria e impunità istituzionale.
Carracci Casa Comune a Bologna e Prosfygika ad Atene
Geografie dell’abitare possibile.
Corsa al riarmo: quando la guerra entra nelle fabbriche
Dalla fabbrica metalmeccanica alle fabbriche di munizioni: le conseguenze invisibili del riarmo europeo.
Collettivo Tsɨuni: verità e giustizia per i popoli indigeni in Perù
In Perù il Collettivo Tsɨuni chiede una Commissione della Verità sull'epoca del caucho e lotta per la riappropriazione della memoria storica dei popoli indigeni.
Neuronormatività e capitalismo
Neuronormatività e capitalismo: in che modo la normalità è stata costruita per disciplinare corpi e menti e perché la neurodivergenza è una lotta politica.
Proteste al Pilastro di Bologna
Sgombero, repressione e sicurezza per cementificare il dissenso.
Platone nel ventre della bestia
Il mito della caverna e l’imperialismo che si autoassolve.
Possiamo rendere la meditazione uno strumento politico?
Abbiamo tra le mani uno strumento così potente da essere spiazzante.
L’aggressione contro l’Iran e la grammatica del dominio imperiale
L'attacco all’Iran svela la logica imperiale: sanzioni, guerra e retorica dei diritti umani come strumenti di dominio. Un’analisi sul falso antimperialismo.
Ponte sullo Stretto: il mare sacrificato al capitale
Il Ponte sullo Stretto come progetto di capitalismo estrattivo: profitto, Webuild e distruzione degli ecosistemi marini a Messina.
Radicare nuovi immaginari collettivi
Ci servono nuovi modelli di collaborazione, e questi si trovano molto più vicino di quanto crediamo. Basterebbe studiare i funghi, di cui sappiamo spaventosamente poco, ma senza i quali non saremmo nemmeno al mondo.
Abolire i CPR (Centri di permanenza per i rimpatri)
I CPR violano i diritti umani: detenzione amministrativa, abusi, privatizzazione e sofferenza. L’unica alternativa è garantire libertà di movimento e canali legali.
Ponte sullo Stretto
Dal ponte di Salvini a Gaza: estrattivismo e economia di guerra che sottraggono risorse pubbliche e devastano territori e comunità.
Giustizia riparativa
La giustizia riparativa supera la logica della pena mettendo al centro vittima, reo e comunità. Dialogo, responsabilità e mediazione per ricostruire i legami e prevenire i conflitti.